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 Camilla Marchesi 5^DL

TEMA:    la violenza contro le donne

1603

Shakespeare, tragedia di Otello.

Atto V, scena II

Desdemona:    ” Eppure ho paura, perché quando roteate

gli occhi a questo modo, siete esiziale.

Non so perché dovrei aver paura,

essendo senza colpa, ma ho paura. “

Otello:              “ Pensa ai tuoi peccati.”

Desdemona:   “ L’amore che ho per voi.”

Otello:             “ E per quello morirai.”

Desdemona:  “ E’ una morte innaturale quella per amore.”

“E’ una morte innaturale quella per amore”, le poche parole pronunciate da Desdemona prima di morire per mano dell’amato Otello. La folle gelosia d’amore che ha portato il protagonista dell’opera a soffocare la sua amata, una forza oscura che non è stato in grado di dominare. Ciò succede ancora oggi, esattamente quattro secoli dopo, la violenza viene ancora vista come una faccia implicita dell’amore, come se il più puro e sincero sentimento che si possa provare, racchiuda in sé minacce, maltrattamenti fisici e psichici, perseguimento ed abbattimento anche della più mediocre forma di rispetto, arrivando all’ omicidio o al suicidio. La concezione della figura femminile come donna di casa, debita al mantenimento della famiglia, sottomessa dall’autorità maschile, è un problema di educazione e rispetto che risale a troppi anni orsono e nonostante la lotta continua per ottenere la parità legislativa, rimane molto attuale. Sin dalla tenera età bisognerebbe insegnare il giusto valore e significato dell’affetto, visto esclusivamente come un sentimento, un’legame che dona felicità, sicurezza e rispetto. Questo è un punto fondamentale per un sano rapporto.

Con l’avvento di questa pandemia il problema si sente maggiormente, sono aumentati drasticamente i casi di violenza domestica, donne in balia di maltrattamenti ogni giorno, che lottano per far valere i propri diritti e la propria personalità.

Non bisogna soffermarsi alla apparente violenza fisica, ma andare oltre e chiedersi: come può vivere una donna, che si sente schiacciata e magari non solo verbalmente, dal proprio uomo, colui che dice di amarla o addirittura farlo per amore?

Uscire da questo circolo vizioso, sembra sempre più difficile, nonostante gli aiuti di enti, associazioni, famiglia ed amici.

Educare all’amore è il concetto base per poter migliorare, il che si differenzia dall’ educare contro la violenza, crescendo con il pensiero che la donna, che sia madre, partner, o qualsiasi altro tipo di rapporto, debba essere protetta, amata e libera di pensare, fare ed attuare le proprie ambizioni, sostenendola con il raziocinio e la bontà di chi decide e vuole davvero starle vicino. L’essere umano per natura ha sempre abusato del contrasto tra razionalità e passione, ma non si può ricondurre ad alcuna motivazione né concreta né astratta, il male sofferto da chi dovrebbe ricevere solo amore e felicità.

Una donna che ha subito violenza, per quanto possa essere forte, non sarà mai più la stessa donna sicura e spensierata di prima, rimarrà sempre in lei una ferita aperta.

 


Chiara Amodio            5dl              13/11/2020

Poesia sulla violenza sulle donne

 Guardami prima di uccidermi…

Guardami per l’ultima volta,

prima della tua fuga.

il mio amore per te si trasforma e si consuma

il mio sentimento si trasforma in paura.

urla l’odio e sfoga la tua rabbia.

Mani sporche di sangue,

mare di lacrime,

il sangue di molte donne ormai,

 riempie la coscienza di coloro che l’amavano.

Guardami per l’ultima volta,

prima che i nostri figli si sveglino,

dall’urlo della loro madre.

Per te che ti sfoghi, mi uccidi e ti nascondi,

il mio ultimo sorriso,


Al seguente link il lavoro di Chiara Sgorbati, Lorenzo Ghislandi e Irene Santos  .......LINK......


                                                                                            GIULIA CROCITTO - Argomento:La violenza contro le donne
 
 

❤️  La violenza sulle donne ❤️


La violenza che vi accomuna è un’arma tagliente

Tanti uomini vi hanno fatto sentire peggio del niente  

Siete uscite dalla costola dell’uomo,  

 non dai piedi per essere calpestate  

bensì accanto al cuore per essere amate    

è ora di smettere di avere paura

abbassa quello sguardo da dura

 è il momento di denunciare 

perché solo ciò ti porterà via dal male.

   

Crocitto Giulia, Ferro Camilla e Lambiase Jacopo


 

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