Tutto è iniziato come un semplice esercizio scolastico, ma si è trasformato in una scoperta sorprendente. Gli studenti del Liceo Artistico “A. Volta” di Pavia, guidati da Dario Molinari e Mariarosa Riggio, hanno dato vita a “Area D – Una rivista sospesa nel tempo”, un progetto che rievoca il fascino e l’energia degli anni Sessanta attraverso lo sguardo creativo delle nuove generazioni.
La pubblicazione, ambientata simbolicamente nell’agosto del 1966, è una ricostruzione fedele di una rivista di moda femminile dell’epoca: servizi fotografici, impaginazione, articoli, caratteri tipografici e colori sono stati reinterpretati dagli studenti con rigore storico e libertà artistica. Un omaggio alla donna degli anni Sessanta, simbolo di emancipazione, libertà e fiducia nel
futuro.
L’esperienza è diventata un vero viaggio nel tempo: un percorso formativo e culturale che ha permesso agli studenti di esplorare i linguaggi visivi e sociali di un’epoca di cambiamento, riconoscendo nei sogni e nelle contraddizioni di allora le stesse aspirazioni di oggi.
Il progetto, che ha coinvolto 48 docenti, 60 studenti, sarà presentato giovedì 13 novembre alle ore 18.00 presso fabbricapoggi a Pavia, luogo simbolico della storia del design italiano del dopoguerra. Durante la serata interverranno Carlo Poggi, curatore del progetto fabbricapoggi, e Silvia Ferrari, storica dell’arte contemporanea.
La realizzazione di Area D segna anche l’inizio di una nuova collaborazione tra il Liceo “A. Volta”, fabbricapoggi e Riso Scotti, finalizzata a sviluppare percorsi di formazione scuola-lavoro nel campo del design, della comunicazione e della cultura visiva. Un dialogo tra creatività giovanile, impresa e tradizione italiana che guarda con fiducia al futuro.
In occasione dell’evento sarà inaugurata una mostra fotografica che racconta il dietro le quinte del progetto, con immagini realizzate in formato cartolina da photoSHOWall, insieme a serigrafie e collage vintage dell’artista Maria Grazia Preda.
“Area D” è così diventata molto più di un esperimento scolastico: un ponte tra generazioni, un invito a riscoprire il passato con occhi nuovi — perché la fiducia nel futuro è un sentimento che non passa mai di moda.
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